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https://avalanches.com/it/napoli_vorremmo_rivedere_quel_sorriso_e_col_vostro_aiuto_aiutare_jessica_nel1785135_01_07_2021

Il 31 luglio tante pizzerie in tutta Italia aderiscono all'iniziativa di donare 1 euro ogni pizza venduta, saranno unite per Jessica

Se hai una pizzeria un ristorante Unisciti a loro ''Uniti si vince'' e Sabato 31 luglio scegli la pizzeria che aderisce all'iniziativa:

''Di Pizzaioli uniti si vince'' di Fabio Sociani, nato dall'idea che solo insieme, facendo rete, si possano ottenere grandi risultati.


UN SORRISO PER JESSICA

Lei è mia figlia, Jessica Di Ciommo, nata a Legnano il 22 aprile del 1993.

Ha compiuto 28 anni pochi giorni fa ma purtroppo un fortissimo mal di testa in quel terribile 1 giugno del 2020 ha spento il suo sorriso causandole un aneurisma e riducendola prima in coma e poi in uno stato vegetativo. Il responso dei medici che mai avrei voluto sentire.

Jessica ha lottato con tutte le sue forze per vivere, prima all’ospedale Niguarda subendo 3 interventi e uscendo dal coma, successivamente facendo riabilitazione alla fondazione Don Gnocchi di Milano e attualmente continuando la sua battaglia all’Istituto Quarenghi di San Pellegrino Terme dove la situazione si è evoluta in uno stato di minima coscienza e dove a breve scadrà il suo percorso riabilitativo.

Io vivo giorno per giorno l’evolversi della situazione, qui accanto a lei all’interno della sua stanza. Con lei nei giorni e nelle notti che affronta, purtroppo non muovendosi ma ascoltandomi.

Si, perché Jessica mi vede, mi sente, comprende le mie parole anche se al momento comunica solo con un cenno della mano per rispondere semplicemente con un Si o con un No.

Chi conosce Jessica sa che lei è una guerriera, una combattente nata. Una ragazza dolce ma determinata, molto indipendente e sempre pronta a difendere i più deboli, altruista e coraggiosa.

Ma questa battaglia è troppo difficile anche per lei, c’è ancora tanta strada da fare, terapie continue a livello fisico e cerebrale, per far sì che prenda coscienza completamente e possa vivere una vita dignitosa nonostante l’invalidità permanente che purtroppo quell’aneurisma ha causato.

Apriamo questa raccolta fondi per affrontare tutte le spese riabilitative che necessiteranno a Jessica una volta scaduto il suo percorso a carico del SSN, organizzando la nostra casa per accoglierla al meglio con il supporto di medici, psicologi, attrezzature, terapisti e visite presso strutture riabilitative o se necessario per portarla in Austria dove una clinica specializzata di Innsbruck, purtroppo costosissima, ha già trattato casi come quello di mia figlia.

ANCHE UN PICCOLO CONTRIBUTO E LA MASSIMA CONDIVISIONE SUI VOSTRI SOCIAL

E NON SOLO, PER NOI POSSONO FARE TANTO.

VORREMMO RIVEDERE QUEL SORRISO, E COL VOSTRO AIUTO AIUTARE JESSICA NELLA SUA BATTAGLIA PIU’ DIFFICILE. GRAZIE. La mamma, Gabriella

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https://avalanches.com/it/napoli_il_cuoco_agricolo_raccolta_delle_fave_1628814_14_05_2021

Il Cuoco Agricolo; Raccolta delle fave

Periodo di fave, seguendo le stagionalità riusciamo ad avere sempre prodotti freschi che danno origine a piatti meravigliosi. E' sempre un dilemma capire il tempo di semina. Questo malinteso nasce dal fatto che si seminano in periodi diversi dell'anno in base alla zona climatica. Io inizio il mio raccolto oggi.


Alla Taverna Ferrigno continua l'avventura del ''Cuoco agricolo''. Far crescere le piante in un clima il più possibile mite. Il fascino di poter addirittura assistere alla caduta dei baccelli e dei fiori è coinvolgente. Si possono cucinare appena colte, cosi da poter godere sia del loro sapore che di tutti i nutrienti presenti nel vegetale, oppure assaporarle crude, ma se il raccolto supera le vostre necessità, potete sempre conservarle in un barattolo oppure congelarle e consumarle quando preferite. Scegliete voi il metodo, in entrambi i casi dovrete prima sgranare i baccelli e mettere a sbollentare le fave in acqua salata per 4 - 5 minuti.

Vi regalo una chicca, le fave sott'olio: in questo caso nell'acqua di bollitura aggiungete aceto e vino bianco, asciugate le fave, sistematele nei barattoli insieme agli aromi che preferite, io vi suggerisco origano, peperoncino e qualche spicchio d'aglio. Ricoprite il contenuto dei barattoli con olio di semi di girasole, preparate il sottovuoto facendo bollire in modo opportuno i contenitori e riponete le fave sott'olio in credenza, in un ambiente fresco a debita distanza dalla luce.


Il Cuoco Agricolo, Adriano Di Silvio : 388.375.22.54


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https://avalanches.com/it/napoli_adriano_di_silvio_lunch_in_the_sky_caserta1602477_06_05_2021

Adriano Di Silvio: Lunch in the sky - Caserta.


Evento da non perdere, per conoscere di persona : Adriano Di Silvio.

Scoprire la sua fantasia, spirito d'iniziativa e grande curiosità. Un'occasione per confrontarsi e toccare con mano il suo talento. Presente in tutti i progetti innovativi ed estrosi. Possiamo conoscerlo a Caserta l'11 Giugno al tanto atteso evento ''Lunch in the sky''.

In collaborazione con : Tre Farine

La Piattaforma è sospesa da terra da una gru alta 50 metri ed è lì che il nostro chef preparerà davanti a te il tuo menù gourmet, il tutto accompagnato da bicchieri di vino illimitato e musica dal vivo, mentre ti rilassi e ti godi un fantastico panorama.

Ti suggeriamo di non dimenticare la tua fotocamera, perché vorrai assolutamente immortalare i meravigliosi panorami che fanno parte di questa esperienza unica!

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Sei un amatoriale? Un ristoratore? Uno startupper? Hai notato che spendi sempre più nel cibo senza però aumentare i ricavi?

Come tenere sotto controllo i tuoi numeri, tra strategie di marketing a costo zero.

Corsi di formazione per imprenditori nel settore pizza e lievitati. Strumenti necessari alla corretta gestione di un'attività fino a portarla al successo. Dinamiche di calcolo e analisi.

Studiamo insieme l'evoluzione dell' impasto, fermentazione e lievitazione. Al centro del corso vi saranno l’evoluzione dell’impasto, i vari metodi di impastamento, le differenti metodologie di lievitazione, per approdare poi, in maniera più accurata, agli impasti, alla fermentazioni e alla maturazione della pasta.

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https://avalanches.com/it/naples__oggi_mettiamo_in_campo_tutti_le_nostre_conoscenze_un_periodo_di_muta1249541_22_01_2021

Oggi mettiamo in campo tutti le nostre conoscenze. Un periodo di mutazione che prevede un cambio totale di strategia lavorativa che ci porta ad essere perseveranti e in continua evoluzione. Molti mollano la presa, non tutti sono predisposti al cambiamento specie se cosi rapido e repentino. Molti altri invece, come Antonio Silvestri, protagonista della nostra storia, cavalcano l’onda reinventandosi e adattandosi ai tempi che variano di giorno in giorno e affrontano una serie di limiti che devono essere in qualche modo arginati per poter comunque mantenere salda la nostra posizione nella società. Fino a quando quest’uragano d’imprevisti si attenui.Antonio Silvestri, da educatore a maestro della panificazione

Antonio Silvestri è un esempio di come tutto questo possa essere possibile quando le fondamenta sono una vita dedicata allo studio e alla pratica sul campo. Nasce come educatore e per hobby intraprende la strada nel mondo della panificazione, dal prodotto più noto e desiderato: la pizza, fino ad arrivare ai grandi lievitati; che comprendono la realizzazione di panettoni artigianali e prodotti della stessa categoria. Consulente nell’avvio di nuove attività per giovani imprenditori

Riscuote enorme successo in tutti i campi, dà origine ad una nuova interpretazione di se stesso conquistando una fetta notevole di clientela che segue i suoi spostamenti. Consulente nell’avvio di nuove attività, funge da scudo all’inesperienza di giovani imprenditori che iniziano che si avvicinano al mondo del food, diventando un punto di riferimento per qualsiasi problema possa essere riscontrato anche dopo che il suo intervento, l’importante è arrivare al traguardo.


Specializzato in lievitati ha dato origine ad una serie limitata e originale di prodotti home made, che hanno riscosso un notevole successo tra cui il Red Panetton nato nel 2017, con ingredienti insoliti (Melograno, vaniglia e gocce di cioccolato avvolge con un colore rosso intenso che conquista sia gli occhi che il palato).


Richiestissimo in diversi periodi dell’anno, tanti i gusti disposizione, da quelli classici, oppure l’agrodolce, questo panettone e la chicca sia per grandi che per piccoli. Il più ambito è stato il Kinderttone, una morbidissima nuvola con cuore di nutella rivestito dai più famosi e richiesti prodotti Kinder. Trascinato nel caos generato dai problemi odierni ha utilizzato queste pause forzate per consolidare le sue conoscenze osando e rivoluzionando il concetto di ”panettone” allontanando la terminologia che ci riporta sempre al periodo natalizio e facendo apprezzare un prodotto che può accompagnare anche un aperitivo invece che un fine cena. Antonio Silvestri: l’arte del panettone, da quello dolce a quello salato

Con il panettone salato “Secco” nasce una richiesta del tutto nuova. Prodotto esclusivamente da ingredienti d’indiscutibile qualità e originalità (pomodori secchi, noci, pancetta, pecorino romano) non è quindi un caso che oggi sia identificato come tra i più esperti in panificazione naturale ma quello che colpisce è il fatto che sia anche una persona semplice e genuina come i prodotti impastati dalle sue mani agili e sapienti.


Da qualche tempo abbiamo la fortuna di poter seguire i suoi corsi on-line a partire dalla biga ad un prodotto finito. Ore in cui dedica la sua attenzione a svelare tutti i segreti per un rinfresco, conservazione, utilizzazione, verifica della qualità e accorgimenti per migliorare il risultato finale. Preparato e capace di trasferire questa conoscenza con immediatezza ed efficacia, senzza mai perdere la pazienza. Antonio quali sono gli aspetti che ti hanno avvicinato alla panificazione?

“Quello che mi ha conquistato è il fatto di lavorare con un elemento che non è passivo ma è qualcosa di “vivo” e dinamico. La lievitazione è il risultato di molti elementi, primo fra tutti il tempo che è essenziale e che, insieme al lavoro dell’artigiano, serve a trasformare la materia prima in qualcosa di gratificante. Osservare gli altri, capire i loro punti di forza e i loro errori e imparare anche dai miei stessi sbagli è stata la mia palestra. Oggi faccio consulenza in Italia e all’estero”.


Negli ultimi tempi so che hai riscoperto un interesse per la panificazione casalinga?

“Si oltre che alla richiesta di imprenditori che perfezionano il prodotto finale ho ricevuto molte richieste anche da puri amatori. Abbiamo realizzato insieme panettoni, pizze e anche il pane che fa parte di noi stessi. È l’unione di tutti gli elementi che ci sono intorno a noi, acqua, vento, sole, terra, aria ed è un alimento che ci accompagna fin da quando l’uomo si è evoluto dallo stadio barbaro a quello civile. Con la coltivazione del grano, l’uomo ha arricchito la sua alimentazione che prima era prettamente fatta di carne”. Un corso di buon livello a quali risultati può condurre?

“Conoscenza tecnica e pratica devono andare di pari passo e una cosa non può esistere senza l’altra. Sicuramente rappresenta un punto di partenza importante ma, come tutti i mestieri artigiani, anche questo ha bisogno di tempo e di una preparazione approfondita”.


Antonio Silvestri pensa già a Pasqua e sono già attivi corsi online per ”Colomba Pasquale” sia classica che salata.


Per info e prenotazioni : 393 916 2573

Instagram : @la_pizza_del_supereroe

Facebook: La Pizza Del Supereroe

Partner: SudForni Srl – Terre Magiche Gourmet– Polselli – La Farina Italiana.


Possiamo assaggiare le pizze di Antonio : Incontri di vino – Vicolo Ettore Regnaud Carcas,29,8100 Caserta. Tel: 0823-329708 – nel rispetto delle norme vigenti.

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https://avalanches.com/it/naples__floriana_de_sio_chef_a_domicilio_la_mia_ricompensa_pi_grande_la_fid1249540_22_01_2021
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Floriana De Sio: Chef a domicilio la mia ricompensa più grande la fiducia dei miei clienti.

Sono una cuoca campana con la passione per la gastronomia. Figlia d'arte, Chef a domicilio amante del buon cibo. Mio nonno, buon’anima, fu cuoco a tempo pieno, in giro per l’Italia prima, a sede fissa a Cava de’ Tirreni poi. Aveva in gestione

le cucine del Social Tennis Club Cavese, molto in voga tra gli anni 50 e gli anni 80. Da lì ha trasmesso il suo sapere e ardore ai figli e loro le hanno trasmesse a noi nipoti. La mia passione è rimasta sopita per alcuni anni, già mi cimentavo in cucina da dilettante

ma senza approfondire. Man mano ha preso piede, accrescendo la mia curiosità e dedizione verso i fornelli. Ho avuto le mie esperienze lavorative, e nel frattempo approfondivo i miei studi nel campo gastronomico. Quando sicura delle mie capacità, mi sono approcciata alla cucina in modo differente, volevo personalizzare il mio lavoro in modo unico e indipendente: ma come? Circa due anni fa mi sono imbattuta in un’azienda di catering rinomata che lavora sul territorio campano, da lì è partita una piccola collaborazione che mi mi ha insegnato tanto e mi ha dato spunto per strutturare quello che è il mio progetto:

La Passione del Gusto

Il Personal Chef cosa fa esattamente: è un libero professionista che cucina su chiamata, direttamente a casa del cliente, e instaura con quest’ultimo un rapporto professionale non esclusivo. In Italia già da tempo si sente parlare della professione Chef a Domicilio, approdata oltre oceano dagli Stati Uniti. Grazie alla venuta dei social e nuove manovre di marketing, si diffonde da Roma in su mentre a sud, è quasi sconosciuta. A contrastarla sono proprio le tradizioni culinarie dei pasti caserecci preparati dalle matriarche napoletane ad esempio, che ci tramandiamo da generazioni. E confusa con il ruolo della foodblogger. La foodblogger è colei o colui che gira per i locali, recensendo quello che mangia e lasciando al pubblico la libertà di crederle o meno, intervista personaggi del mondo food per acquisire visibilità da poi trasmettere ai suoi follower attraverso una sorta di ''conoscenza'' si diverte a cucinare e a condividere le sue esperienze, attraverso i social, blog personali o testate giornalistiche freelance, sponsorizza prodotti legandoli alla sua immagine una sorta di tramite tra domanda e offerta. La Personal Chef è un'altra cosa, mette a disposizione le sue nozioni sul campo, le sue capacità e si dedica alla cucina in maniera professionale. Può indicare la parte tecnica di una ricetta oppure realizzarla con il cliente stesso offrendo un servizio anche a domicilio alla pari con quello che riusciresti ad avere in un ristorante, perchè parliamoci chiaro: '' il ristorante'' è una struttura che senza il cuoco etc. sarebbe solo una sala di mattoni con bei complementi d'arredo.

La mia idea

Il Personal Chef non deve essere associato solo a eventi privati come matrimoni o compleanni, ma può rappresentare una figura presente ogni giorno. Raggiungendo risultati ottimali in velocità,

precisione, capacità di risolvere piccoli imprevisti. Sfruttando il mondo di Internet, ho iniziato a pubblicare ricette, foto e articoli sparsi, in modo da incrementare la visibilità sul mio lavoro. L’idea è piaciuta e conta un discreto successo. Tutt’oggi, la situazione è leggermente cambiata ma la ristorazione è uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi economica creatasi e fatica a riprendersi, compresa la sottoscritta. Ma non voglio disperare, ho intenzione di riprendere il lavoro da dove si è fermato, continuare a migliorare, a imparare e creare. La cucina è il mio tutto, lì ci metto anima e corpo e con i miei piatti affiora l’amore per essa; la gioia dei clienti dopo aver assaggiato una tua ricetta è la soddisfazione più grande che un cuoco può avere. C’è chi ha fama e gloria o lavora per ricevere quella, io ho il mio talento, cinque fuochi e un grembiule, e questo mi basta.

https://lapassionedelgusto.wordpress.com/

https://www.facebook.com/flo.lapassione.delgusto/

https://www.instagram.com/flo_lapassione_delgusto/

Tel : 342-0924937

Come resistere ai piatti della nostra grandissima Chef Floriana De Sio, impossibile!! Su i suoi profili troviamo anche una serie di ''Menù'' che sono davvero sbalorditivi e ovviamente modificabili. Presto la nostra Flò sarà ospite di ''The Pioneer Food Network'' per deliziarci in uno show cooking dedicato ai suoi fedeli clienti.

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https://avalanches.com/it/naples__brillante_comunicatore_sommelier_ais_valentino_faccitondo_valentino804997_14_09_2020

Brillante comunicatore, sommelier AIS, Valentino Faccitondo

Valentino Faccitondo, sommelier AIS, risiede attualmente a Molfetta approfondisce le sue ampie conoscenze tra i professionisti del vino aggiudicandosi il 04/12/2019 il titolo di 1° classificato in flarbè e tecnica di degustazione.Il sommelier ha una qualifica professionale alle spalle, ottenuta da una delle associazioni che si occupano di sommellerie. Tra le più famose in Italia citiamo AIS.

Valentino: Amo il mio lavoro perchè a differenza di molti altri ha un inizio ma non ha una vera e propria fine. La figura del sommelier è legata all’aspetto della comunicazione, riferita sia alla gestualità sia alla capacità di raccontare attraverso il vino il proprio bagaglio professionale e personale, coinvolgere la clientela nella conoscenza della combinazione perfetta con cui gli aspetti salienti di un cibo e di un vino si armonizzano e si esaltano reciprocamente, trasmette emozioni. Il lavoro iniziale più complesso è quello d’imparare a distinguere le sensazioni e valutare attraverso gli organi di senso le caratteristiche organolettiche del vino. Mi incuriosisce tutto ciò che gira intorno alla bella tavola. Il ruolo di un sommelier in un ristorante subisce un duplice confronto, il primo avviene in cucina è fondamentale avere sintonia con lo chef in modo da valutare insieme quali tipi di vino è opportuno proporre coordinandolo con gli ingredienti chiave dei piatti . E poi c’è l’approccio con il cliente che deve essere molto curato in quanto hai il compito di consigliarlo al meglio nella scelta che accompagnerà e valorizzerà il suo pasto. L’umiltà, lo studio, la costanza e la dedizione verso ciò che si fa ripagano sempre. Bisogna seminare quotidianamente, per poi poter raccogliere i frutti ed avere anche grandi soddisfazioni. Come ho già accennato prima, se ami quello che fai le cose belle vengono da sé!Di sicuro l’atteggiamento più sbagliato per un sommelier è fare il saccente come del resto in ogni settore.

Attualmente la figura professionale del sommelier accompagna non solo il ristornate ma anche le pizzerie. Gli abbinamenti enologici diventano sempre più attenti e curati. Si prediligono vini naturali, il segreto è far ruotare velocemente l’etichette in carta.

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https://avalanches.com/it/naples_quanto_sei_bella_ischia_severe_gusts_italy_nuovo_shooting_fotografi472725_23_06_2020
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Quanto sei bella Ischia!!! Severe Gusts Italy nuovo shooting fotografico per il designer dei Vip Simone Iodice. La Villa di lusso To Ischia with Love.


Un nuovo shooting fotografico targato Severe Gusts Italy. Le foto della ischitana Imma Di Costanzo, nella baita più bella del mondo quella di Cartaromana ad Ischia.La Location sublime si chiama Ischia with love, ed e’ una super Villa di lusso della giovane imprenditrice Mayra Starder. Il designer dei Vip Simone Iodice ancora una volta con le sue creazioni fa’ battere il cuore delle donne. Alcuni scatti anche di prodotti fashion 2021.

Debora Acampora Napoli

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Other News Italy
https://avalanches.com/it/siderno__la_societ_italiana_eni_ha_siglato_un_accordo_per_aumentare_le_import1928925_13_04_2022

La società italiana Eni ha siglato un accordo per aumentare le importazioni di gas dall'Algeria di circa il 40% nell'ambito del primo importante accordo per trovare fonti di approvvigionamento alternative dall'invasione russa dell'Ucraina.

Secondo Reuters, gli accordi sono stati raggiunti durante una visita in Algeria del premier italiano Mario Draghi. Secondo lui, questo è stato un passo importante nella volontà dell'Italia di ridurre la propria dipendenza dal gas russo.

"Altri seguiranno", ha detto dopo l'incontro con il presidente algerino Abdelmajid Tebbun.


Il gruppo energetico italiano Eni ha dichiarato in un comunicato di aver concordato con la società algerina Sonatrach di aumentare gradualmente le forniture attraverso il gasdotto Transmed a partire da quest'anno per ricevere ulteriori 9 miliardi di metri cubi di gas all'anno entro il 2023-2024 (attualmente Algeria fornisce 21 miliardi di cubi).


La quota del gas russo nelle importazioni italiane è di circa il 40%: dopo l'invasione russa dell'Ucraina, il Paese sta cercando di diversificare la sua struttura di approvvigionamento energetico.


In precedenza, il governo italiano si è rivolto anche a Congo, Angola, Azerbaigian e Qatar per sostituire i 29 miliardi di metri cubi di gas che l'Italia ha ricevuto dalla Russia.


Draghi ha precedentemente affermato che se è possibile trovare immediatamente un sostituto per il 30-40% delle forniture dalla Russia, sarà molto più difficile con il resto.

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https://avalanches.com/it/milan_don_diego_mengarda_chiamato_anche_il_sacerdote_aggressore_1918192_24_03_2022

Don Diego Mengarda chiamato anche il sacerdote aggressore

Il 21 marzo, poco prima della messa nella chiesa di Isera (TN) celebrata da Don Diego e sucesso un fatto che ha scioccato tutti quanti.

Un fedele ha aperto la porta per venire a salutare Don Diego e per chiedergli un kilo di pasta se fosse possibile, Don Diego e andato su tutte le furie ., ha minacciato di picchiare questo povero fedele con un bastone , il fedele neanche tempo di girarsi Don Diego Mengarda lanciò un candelabro verso il braccio del fedele causando così la rottura del tendine sottoscapolare di primo grado .

Un bravo sacerdote dovrebbe andare d'accordo con i suoi fedeli e sostenerli , e non lanciandoli cose addosso.

Nel libro di Matteo, Nel capitolo 22 sono citate queste parole: "Ama il tuo prossimo come te stesso”. Riuscite a capire che persona spregevole e il sacerdote Don Diego, con che coraggio entra in chiesa la domenica a celebrare la messa, lui dovrebbe insegnare ai fedeli di non fare peccati ma lui è il primo che li fa .


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https://avalanches.com/it/milan_treno_colpito_da_una_bomba_5g42_di_origine_russa_dicono_gli_artificier1907205_19_02_2022

Treno colpito da una bomba 5G42 di origine russa dicono gli artificieri


Questa mattina alle ore 11:00 il treno regionale e stato colpito da una bomba di origine russa, 56 feriti in gravi condizioni trasportati con urgenza al ospedale santachiara di Trento.


sul posto si sono recati i vigili del fuoco e anche gli artificieri durante la ricostruzione del fatto avvenuto gli artificieri hanno trovato anche un altra bomba inesplosa che ce rischio che esploda se non si prendono le giuste precauzioni , si consiglia vivamente agli abitanti di nomi, e Calliano di non uscire dalle proprie case visto che loro sono più nelle vicinanze.

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https://avalanches.com/it/florence__la_sobriet_non_promossa_pubblicamente_quanto_il_consumo_di_alcool_1907078_17_02_2022

La sobrietà non è promossa pubblicamente quanto il consumo di alcool o farmaci

La pubblicità di alcolici porta grandi guadagni ai produttori, ma potenzialmente causa incidenti, malattie e alcolismo. Perché non viene promossa la sobrietà con altrettanta efficacia?

Viene fatta molta pubblicità al consumo di alcol e di farmaci, in televisione e sulle riviste, ma non c'è una corrispondente quantità di pubblicità a favore della sobrietà. Tutti sanno che la sobrietà è una scelta possibile e sana, ma forse si potrebbero fare più sforzi per promuovere questo stile di vita.

Ci sono alcune celebrità che danno l'esempio non usando droghe e non bevendo. Alcuni di loro hanno avuto problemi con l'alcol o la droga prima di smettere, ma in altri casi è stata solo una scelta di vita sana. Probabilmente hanno visto altre persone che hanno avuto seri problemi, e hanno deciso che rimarranno sobri.

L'Huffington Post ha pubblicato un elenco di celebrità che non bevono. La loro lista include Bradley Cooper, Jennifer Hudson, Blake Lively, Russell Brand, Christina Ricci, Jennifer Lopez, Colin Farrell e altri. Inoltre, Matthew Perry è portavoce a favore della sobrietà in seguito alla sua guarigione dalla dipendenza. L'attrice Edie Falco interpreta un'infermiera dipendente dalle pillole in televisione, ma lei stessa è sobria da ormai 21 anni.

Ci sono molte persone che scelgono di essere sobrie perché possono godersi la vita e la famiglia, per non parlare delle carriere lavorative che così vanno meglio.

Si parla molto in televisione e su Internet contro l'uso di questa o quell'altra droga, sui problemi legati alle morti per overdose o hai danni alla salute dovuti all'uso di droghe. Ci sono migliaia di volumi scritti su questi argomenti.

Ma parallelamente a tutto ciò, pochi parlano dei vantaggi di una vita semplice e sobria. Quando siamo sobri, siamo noi stessi. Quando siamo sobri siamo più capaci di fare il nostro lavoro al meglio, di ottenere un’istruzione, di essere un buon genitore, fratello, sorella, amico o professionista. Viceversa, non facciamo mai del nostro meglio quando siamo sotto l’effetto di alcool, droghe o se abbiamo abusato di farmaci.

“Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o si abusi di alcool. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo.

Le attività di Mondo Libero dalla Droga consistono anche nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

Per maggiori informazioni, www.noalladroga.it

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Giovanni Trambusti

“Mondo Libero dalla Droga” Toscana

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https://avalanches.com/it/florence__dalle_pillole_prescritte_alleroina_il_caso_di_seattle_i_farmaci_ant1906311_04_02_2022

Il legame tra la droga e la violenza sulle donne

Gran parte delle violenze domestiche sono commesse da chi abusa di alcool o di altre droghe, ma è anche vero che chi le subisce si rifugia a sua volta nell’alcool e nella droga.

Una ricerca pubblicata di recente dall'Università del Michigan ha rivelato un fatto allarmante: 1 uomo su 5 negli Stati Uniti ammette di essere stato violento nei confronti della sua compagna in qualche occasione. Lo studio è stato condotto su un campione di popolazione rappresentativo della nazione nel suo insieme, puntando i riflettori su un aspetto inquietante delle relazioni domestiche nella società americana. È stato pubblicato sul Journal of the American Board of Family Medicine, che ha raccolto le risposte a un sondaggio fatto a circa 10.000 persone a livello nazionale.

I dati di questo sondaggio sono stati particolarmente preziosi per i ricercatori dell'Università del Michigan, perché le domande includevano dettagli sulla violenza domestica e sulle caratteristiche dagli uomini che avevano perpetrato questo abuso. Uno degli obiettivi principali dello studio, oltre a misurare la frequenza della violenza domestica, era quello di accertare quali fattori avessero in comune gli autori degli abusi, nel tentativo di migliorare la capacità di individuare e prevenire abusi e violenze. È inoltre scoperto che l'abuso di sostanze è un importante fattore comune tra la maggior parte degli autori di violenza domestica.

Era tuttavia già noto che l'abuso di sostanze fosse un fattore importante nelle situazioni di abuso domestico. Ad esempio, un rapporto del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aveva rilevato che il 61% delle persone arrestate per violenza domestica soffre di un qualche tipo di disturbo da abuso di sostanze. Inoltre, il 50% degli omicidi domestici sono perpetrati da persone che stavano bevendo alcolici al momento dell'omicidio.

Non solo l'abuso di sostanze rende più probabile che una persona commetta qualche tipo di abuso domestico, ma coloro che subiscono violenza domestica sono anche più inclini a iniziare a bere o a usare droghe per tollerare i traumi che hanno subito. In molti casi, entrambe le parti bevono troppo o fanno uso di droghe, intrappolando la coppia in un circolo vizioso di abusi.

La violenza domestica e l'abuso di sostanze si alimentano a vicenda e si perpetuano. Qualunque delle due situazioni sia nata per prima, succede che chi commette abusi domestici si rivolge spesso a droghe o alcol per sfuggire alla vergogna e al rimpianto che prova per quello che ha fatto. Quindi, il fatto di essere ubriaco rende più probabile che la persona subisca ulteriori abusi e offre una scusa per spiegare perché non si è effettivamente responsabili della situazione.

“Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o si abusi di alcool. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo.

Le attività di Mondo Libero dalla Droga consistono anche nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

Per maggiori informazioni, www.noalladroga.it

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Giovanni Trambusti

“Mondo Libero dalla Droga” Toscana

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In quasi il 40% degli incidenti aerei mortali il pilota aveva assunto droghe

Molti farmaci considerati innocui sono in realtà droghe, e possono indurre sonnolenza o annebbiare i sensi. Un indagine negli USA ha rilevato che alcuni piloti di aerei usano abitualmente questi farmaci o altre droghe illegali.

Il “National Transportation Safety Board” degli USA ha appena terminato uno studio sui piloti rimasti morti in incidenti aerei, per determinare quanti avevano usato droghe.

I risultati mostrano che la percentuale di piloti statunitensi morti dopo aver usato uno o più droghe è salita da meno del 10% nel 1990 al 39% nel 2012. Si è anche scoperto che molti piloti avevano più di una droga nei loro corpi.

La droga più comune è risultata un farmaco legale, un antistaminico che viene utilizzato come sedativo o coadiuvante del sonno. Il numero di piloti che avevano usato illecite è piccolo, ma il numero che usava marijuana (che è ancora una droga illecita nella maggior parte degli stati USA) è aumentato, soprattutto negli ultimi dieci anni. Il quattro per cento dei piloti uccisi negli incidenti faceva uso di droghe illecite.

Questo studio non fornisce direttamente informazioni sull’uso di droghe illecite negli Stati Uniti, ma fa riflettere sulla tendenza degli americani a usare droghe e guidare mezzi di trasporto da cui dipende la vita loro e quella di altre persone.

Un fattore che ha contribuito a questo aumento potrebbe essere la pubblicità dei farmaci in TV. Dopo che fu proibito fare pubblicità al tabacco, nel 1997 divenne legale per le aziende farmaceutiche pubblicizzare i propri prodotti. E, guarda caso, il numero di prescrizioni pro capite negli USA iniziò a salire.

Tornando allo studio in questione, il 90% dei piloti testati erano di "aviazione generale", il che significa che non stavano operando voli commerciali.

Nelle nostre attività quotidiane, la massima sicurezza è determinata dall'assenza di droghe. Dall'educazione dei figli alla guida di un'auto al pilotare un aereo, la sobrietà è la migliore garanzia di una vita sicura e piacevole.

“Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o si abusi di alcool. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo.

Le attività di Mondo Libero dalla Droga consistono anche nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

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La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

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Fumare cannabis da adolescenti può causare disabilità da adulti

Uno studio svedese ha dimostrato che chi ha abusato di marijuana da ragazzo, ha il 30% di probabilità in più di diventare disabile quando raggiungerà la mezza età.

Fumare marijuana quando sei giovane non è un gran problema, purché tu smetta di farlo quando diventi adulto, giusto? E se hai usato marijuana quando eri un adolescente, perché dovresti impedire a tuo figlio di fare lo stesso? Uno studio recente, condotto in Svezia, ha esaminato le conseguenze dell’uso di cannabis negli adulti che avevano fumato quando erano ragazzi, con particolare attenzione a coloro che ne avevano fatto pesantemente uso.

Lo studio ha scoperto che l'uso di marijuana in gioventù predispone a soffrire di problemi nell'età adulta. In particolare, i ricercatori hanno scoperto che i soggetti dello studio avevano maggiori probabilità di diventare disabili quando raggiungevano l'età di 59 anni, rispetto ai loro coetanei che non erano stati forti fumatori di erba.

Per completare lo studio, i ricercatori hanno esaminato i dati raccolti in un periodo di 39 anni, comprendendo un ampio campione della popolazione maschile. I dati riguardano gli uomini svedesi nati tra il 1949 e il 1951, che svolsero il servizio militare obbligatorio tra il 1969 e il 1970, si parla di circa 50.000 uomini. Al momento dell’arruolamento dovettero rispondere a varie domande sull’uso di tabacco, alcol e droghe, le risposte hanno fornito i dati per la ricerca. Gli uomini sono stati raggruppati in categorie secondo la frequenza d’uso della marijuana: 1-10 volte, 11-50 volte o più di 50 volte, e sono stati quindi esaminati per vedere com’è andata la loro vita nei decenni successivi.

La frequenza con cui i giovani avevano fatto uso di marijuana è risultata correlata ai loro problemi man mano che crescevano, secondo i dati acquisiti dalle agenzie governative svedesi, tra cui il dipartimento delle assicurazioni sociali, dell'istruzione e delle statistiche sul lavoro.

A esempio è stato riscontrato che i fumatori di erba finiscono per ricevere sussidi di invalidità con più frequenza rispetto ai loro coetanei che non avevano fumato. E questo non è vero per un piccolo margine, ma per un grande divario che non lascia spazio a equivoci. I giovani che hanno ammesso di aver usato marijuana più di 50 volte prima del loro 18° compleanno hanno poi scoperto che avevano il 30% in più di probabilità di finire con una pensione di invalidità una volta raggiunta la mezza età.

Gli effetti a lungo termine del consumo di cannabis possono cambiare la vita e avere implicazioni di vasta portata.

Uno dei motivi è che il cervello di un giovane non finisce di crescere fino a circa 25 anni, quindi l'uso di marijuana in giovane età può causare danni permanenti alla struttura del cervello. Inoltre, l'uso di droghe da giovane instaura abitudini e schemi di comportamento che tenderanno a preparare il terreno per una futura vita di abuso anche di altre sostanze, con tutti i problemi fisici e mentali che ne deriveranno.

Perché mettere a rischio il tuo futuro?

“Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o si abusi di alcool. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo.

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La dipendenza da una droga si può curare con dei farmaci?

Come mai moltissimi tossicodipendenti appena usciti dai centri di recupero ricadono subito nel vecchio vizio? Il motivo principale è costituito da trattamenti errati, che non risolvono alla radice il perché la persona aveva cominciato a drogarsi in primo luogo.

Ci sono molte opinioni su cosa sia realmente la dipendenza da una sostanza stupefacente, da un farmaco o da uno psicofarmaco. Fa davvero molta differenza quale definizione è corretta? Sì, lo fa. Diverse forme di trattamento per il recupero dei tossicodipendenti si basano su questi diversi concetti e definizioni di dipendenza. Se la definizione di base di dipendenza è errata, il trattamento basato su tale definizione potrebbe mancare il bersaglio.

Prendiamo in considerazione il concetto di “malattia della dipendenza”. Questo concetto presuppone che si tratti di una malattia fisica simile al diabete, alle malattie cardiache o qualsiasi altra patologia del corpo. Quindi, se la dipendenza è definita come una malattia, sembrerebbe logico trattare quel problema con i farmaci. Infatti ci sono programmi di riabilitazione che utilizzano farmaci da prescrizione all'inizio, durante, alla fine del programma di trattamento e anche dopo che la persona ha lasciato il centro di recupero.

Ma ci sono milioni di persone in tutto il mondo che sono coinvolte nelle riunioni dei “Dodici Passi”. Quando una persona riesce a riprendersi dalla dipendenza in questo modo, mette concretamente in dubbio una definizione di dipendenza che prevede il concetto di malattia, poiché il procedimento dei Dodici Passi non include alcun trattamento farmacologico per la malattia.

Se la dipendenza fosse veramente una malattia fisica, magari di origine genetica, nascosta nei tessuti del cervello, allora i farmaci potrebbero essere una buona soluzione, così come lo sono quando i batteri invadono i polmoni di una persona. Se fosse una malattia, non ci sarebbe nessun "fallimento morale" coinvolto nella dipendenza. Una persona che desidera guarire da una malattia potrebbe pensare che non c'è bisogno di esaminare il danno che ha fatto a se stesso o agli altri. Dopotutto, è solo una malattia di cui l'individuo stesso non è responsabile, come se si prendesse un raffreddore.

Ma c’è quindi un “fallimento morale” coinvolto in una dipendenza? L’incapacità di gestire al meglio la propria vita a volte porta una persona a cercare di risolvere i propri problemi con la droga. Questo, a sua volta, porta a una diminuzione della razionalità e della capacità di rispettare i propri convincimenti morali, così come e quelli stabiliti dalla società. Le seguenti affermazioni di ex tossicodipendenti, che hanno completato il programma di riabilitazione dei centri “Narconon”, forniscono esempi reali di questo:

"Attraverso il programma Narconon, mi sono reso conto che non sapevo come vivere. Passare attraverso il programma, apprendere le abilità della vita e capire come gestire la vita mi ha dato la capacità di vivere davvero la mia vita e gestire le cose senza fuggire o scappando e facendo uso di droghe. Finalmente avevo il controllo di me stesso e della mia vita".

“Prima di [questi corsi] pensavo che non dovessi essere totalmente onesto nella vita fintanto che dicevi la verità per la maggior parte del tempo. Poi ho iniziato a capire quanto fosse importante l'onestà e cosa significasse veramente prendere le decisioni giuste nella vita. E poi, una volta che ho iniziato a operare in quel modo, ho iniziato a fare cose giuste per tutte le persone coinvolte, non solo per me. Quando ho iniziato a essere onesto, ho notato una tale differenza nella qualità della mia vita. È stato scioccante per me quello che l'onestà e l'integrità possono fare per una persona".

“Una delle cose che mi ha fatto usare così tanto la droga era che stavo facendo queste cose cattive e non avevo modo di rettificare quello che stavo facendo o assumermi la responsabilità per questo. Stavo vivendo uno stile di vita criminale, mi sentivo male e colpevole. [I corsi sulle abilità di vita al Narconon] mi hanno insegnato la responsabilità e mi hanno dato un metodo per correggere i miei errori e assumermi davvero la responsabilità di me stesso. E dopo, è stato come se pesassi mezzo chilo. Voglio dire, mi sentivo così leggero".


Quando una persona inizia a fare uso di droghe o a ubriacarsi regolarmente, rinuncia a qualche parte di responsabilità per la sua vita e il suo futuro. Se non è in grado di cambiare queste abitudini, potrebbe scoprire che le sue condizioni si stanno deteriorando. Potrebbe iniziare a danneggiare le persone che ama di più, abusando del coniuge o derubando la sua famiglia.

Se entra in cura e gli vengono somministrati solo farmaci come soluzione, non ha possibilità di riabilitare la propria condizione spirituale e morale. Questo è lo scopo della parte relativa alle abilità di vita del programma Narconon.

Quini vediamo bene come una definizione errata di dipendenza possa spiegare il perché alcune persone ricadono subito nel vizio appena tornano a casa finito il trattamento. Quando una persona ha la possibilità di esaminare e riparare qualsiasi deterioramento morale verificatosi prima o durante il periodo in cui ha trascorso una dipendenza, si è veramente guadagnato il diritto di rimanere sobrio.

Naturalmente la scena ideale nel mondo della tossicodipendenza è non diventare tossicodipendenti in primo luogo! Quindi, ben prima dei centri di recupero, la nostra società ha bisogno di informazione e prevenzione, semplici azioni che possono risparmiare dolore, sofferenza e morte a milioni e milioni di persone su questo pianeta.

“Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o si abusi di alcool. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo.

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Anche i ragazzi vedono le pubblicità di alcool e cannabis light

Quasi tutti quelli che fanno uso di droghe pesanti hanno cominciato con alcool e marijuana da ragazzi. Sembra incredibile, ma è permesso fare pubblicità di alcool e marijuana, e i ragazzi le vedono.

Mio figlio farà uso di droga? Si tratta di una preoccupazione comune a qualsiasi genitore di ragazzi adolescenti, giustificata dal fatto che i 42% tra i 14 e i 25 anni il 42% dei giovani ha fatto uso di droga almeno una volta nella vita, mentre il 32% ne ha fatto uso nell’ultimo mese (dati Ospedale S. Raffaele di Milano).

Secondo un'altra statistica del National Center on Addiction and Drug Abuse della Columbia University, chi riesce a crescere i propri figli sino a 21 anni senza che si droghi, è praticamente certo che non inizieranno mai.

Ma quali sono i forti interessi privati coinvolti in questa faccenda? Chi potrebbe avere un chiaro intento del tuto opposto a quello dei genitori? Basta rispondere a una semplice domanda: chi vorrebbe che fumassero sigarette, che bevessero alcolici o che iniziassero a fumare marijuana light prima di arrivare a 21 anni? Facile, le aziende di sigarette, i produttori di alcolici e i produttori di cannabis light.

In Italia non è permessa la pubblicità del tabacco, mentre si può fare tranquillamente pubblicità ad alcolici e alla marijuana. In alcuni stati esteri invece è permessa anche la pubblicità al tabacco, negli USA per esempio.

Esiste un interessante studio condotto dall’associazione senza scopo di lucro Tobacco-Free Kids. Questo gruppo ha scoperto documenti interni di alcune aziende produttrici di tabacco, rivelando le loro reali intenzioni. Ecco alcuni estratti:

"L'adolescente di oggi è il potenziale cliente abituale di domani e la stragrande maggioranza dei fumatori inizia a fumare quando è ancora adolescente... I modelli di fumo degli adolescenti sono particolarmente importanti per Philip Morris".

"Ora sono disponibili prove che indicano che il gruppo di età compresa tra i 14 ei 18 anni è un segmento in aumento della popolazione fumatori. RJR-T [RJ Reynolds] deve presto stabilire un nuovo marchio di successo in questo mercato se vogliamo mantenere la nostra posizione nel settore a lungo termine. "

http://www.tobaccofreekids.org/research/factsheets/pdf/0008.pdf

L'industria degli alcolici dovrebbe seguire un codice di autoregolamentazione per evitare di esporre i giovani a qualsiasi quantità di pubblicità di bevande alcoliche. A quanto pare, tale codice sistema non funziona molto bene. Come ha notato David Jernigan in un recente articolo dell'Huffington Post:

"Nel 2009, abbiamo scoperto che il giovane medio di età compresa tra 12 e 20 anni ha visto 366 annunci di alcolici solo in televisione, una media di uno al giorno solo dalla TV!"

Un rapporto della Johns Hopkins School of Public Health ha anche osservato che "i bevitori minorenni di età compresa tra 18 e 20 anni vedono più pubblicità sulle riviste rispetto a qualsiasi altra fascia di età".

Passiamo ora alla marijuana. Secondo il sondaggio annuale sugli adolescenti di Monitoring the Future, i giovani tendono a non percepire più che l'uso di marijuana sia veramente dannoso. Seguendo il link qui sotto si ottiene un grafico che mostra il numero di studenti delle scuole superiori che pensano che l'uso regolare o occasionale di marijuana possa essere dannoso. Puoi vedere come questi numeri stiano scendendo rapidamente.

http://monitoringthefuture.org//pubs/monographs/mtf-vol1_2013.pdf


Secondo un sondaggio USA del 2013, quasi la metà di tutti gli studenti delle scuole superiori aveva usato marijuana ad un certo punto, il 35% l'ha usata nell'ultimo anno e il 23% nell'ultimo mese. Uno su 15 la usava quotidianamente nel mese prima del sondaggio. Quindi chi potrebbe prendere di mira tuo figlio per l'uso di marijuana? Dipende da dove vivi. Potrebbe essere uno spacciatore di droga. Oppure potrebbe essere una pubblicità che sta girando sugli autobus in Alaska, allo scopo di promuovere l'approvazione di un disegno di legge pro-marijuana.

Come potrebbero gli adolescenti, che usano spesso i mezzi pubblici, perdersi questo messaggio?

È molto probabile che queste tre sostanze (tabacco, alcool e marijuana) siano quelle con cui i giovani inizieranno, e alcuni di loro purtroppo passeranno ad altre droghe ancora più pericolose per la vita come eroina, cocaina, metanfetamine, ecstasy e molte altre.

Se tuo figlio sta già usando queste droghe che vengono pubblicizzate, agisci. Se non le sta ancora usando, informalo. Se la scuola di tuo figlio non parla di queste tematiche, contatta i dirigenti. Queste semplici azioni potrebbero salvargli la vita.

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I genitori devono parlare ai figli dei pericoli della marijuana?

Patrick Kennedy raccomanda ai genitori di non trascurare la dipendenza dei loro figli dalla marijuana, che molti considerano erroneamente innocua

I genitori di oggi possono essere terribilmente confusi sull'opportunità o meno di insistere che i loro figli stiano lontani dalla marijuana. Potrebbe essere difficile spiegare a un adolescente curioso il motivo per cui un medico potrebbe raccomandare la marijuana a una persona malata, mentre lui non può usarla. Potrebbe essere difficile, ma potrebbe essere una delle lezioni più importanti che tu abbia mai insegnato ai tuoi figli.

L'ex membro del Congresso USA Patrick Kennedy ha espresso alcuni punti molto positivi nel suo articolo pubblicato su USA Today, intitolato "Legalizing Pot Endangers Children" (“Legalizzare la marijuana mette in pericolo i ragazzi”). Ecco un paio di citazioni da quell'articolo:

“Ultimamente si è parlato molto di marijuana. Si discute sulle entrate fiscali, sui benefici per la salute, sulla riduzione della violenza e sulla libertà individuale. Ma un problema è andato completamente perso nella discussione: il cervello in via di sviluppo dei nostri figli. L’industria sa che deve puntare sui giovani per ottenere profitto. Il motivo è che, se non inizi a usare nessuna droga entro i 21 anni, difficilmente lo farai mai...”

Inoltre: “La marijuana di oggi non ha niente a che vedere con la marijuana sperimentata dalla maggior parte dei figli del boom economico. Quella di ora è una droga del tutto diversa. Quindi non sorprende che il Dipartimento della Salute USA abbia riferito l'anno scorso che la marijuana è il motivo più frequente principale per cui i ragazzi sono nei centri di recupero per tossicodipendenti. È per questo motivo che ho ricevuto lettere da innumerevoli genitori: famiglie che ora sono senza un soldo perché hanno dovuto spendere i fondi, che avevano messo da parte per l’università dei loro figli, per disintossicarli da una droga che loro stessi pensavano fosse innocua. È per questo motivo che sento sempre più storie di tossicodipendenti in fase di recupero che dicono: ‘Tutto è iniziato con l'erba…’"

È difficile decifrare la verità in mezzo a tutte le pressioni per la legalizzazione della marijuana, o per la marijuana medica, che sono attualmente in corso. Vanno apprezzati gli sforzi per chiarire questi punti ai genitori, fatti da Patrick Kennedy che ha dovuto lottare a causa della sua stessa tossicodipendenza.

Quindi, che la droga in questione sia legale o illegale, come impedire che i giovani corrano il rischio di diventare tossicodipendenti? È necessaria una prevenzione capillare e precoce che informi i ragazzi sui pericoli delle droghe.

“Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o si abusi di alcool. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo.

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Le prescrizioni di antidolorifici possono portare alla dipendenza

Molte persone a cui vengono prescritti antidolorifici oppioidi ne diventano dipendenti e alcuni, terminata la prescrizione medica, passano a ciò che di più simile c’è sul mercato illegale: l’eroina.

Sono molto frequenti, in questi ultimi anni, le notizie riportate dai media sull’abuso di antidolorifici da prescrizione. Questo è sia un bene che un male: è un male perché significa che l’abuso è molto diffuso, ma è un bene perché sempre più persone stanno diventando più consapevoli che c’è un problema sociale da risolvere. Se le persone sono più consapevoli, saranno anche in grado di proteggere i loro cari dall’abuso di antidolorifici.

Gli antidolorifici più diffusi vengono definiti “oppioidi” perché si tratta di sostanze chimiche molto simili all’eroina e alla morfina. Gli antidolorifici oppioidi più comuni sono Morfina, Fentanyl, Codeina, Ossicodone, Vicodin, Metadone e molti altri.

Negli USA, secondo il National Survey on Drug Use and Health, l'abuso di eroina è in aumento. Ma non tutti i nuovi eroinomani sono i classici tossici che cominciano con la marijuana o l’alcool: molti di loro provengono dall’abuso di antidolorifici.

Per molti, il problema della tossicodipendenza è iniziato con gli antidolorifici. Forse a un paziente sono stati prescritti antidolorifici dal dentista, oppure in seguito a un infortunio o un intervento chirurgico. E probabilmente, un giorno che il dolore non passava, quel paziente ha preso una pillola o due in più del necessario. Quando poi ha provato a tornare alla quantità prescritta, ha scoperto che “aveva bisogno” di pillole anche se il dolore era ormai passato. E quando le pillole erano terminate, non si sentiva così bene. È quindi tornato dal dottore, gli ha detto mentendo che il dolore persisteva e si è fatto prescrivere più pillole.

Per alcuni, il loro uso è diventato cronico e gradualmente sono diventati incapaci di affrontare la vita con successo, perché tutta la loro vita ora gira intorno al procurarsi le pillole di cui hanno assolutamente bisogno per “funzionare”.

Se a un certo punto il medico non prescrive più le pillole, l’unica soluzione è ricorrere al mercato illegale: alcuni spacciatori vendono Fentanyl o Vicodin, altri spacciano la classica eroina, sicuramente più economica. Sulle prime pagine dei giornali di provincia si legge spesso della morte di un giovane drogato eroinomane. Ma nessun media pubblica alcuna notizia quando l’overdose uccide una casalinga, un professionista, un operaio: nessuno racconta la loro storia.

Secondo un articolo dell'Huffington Post, moltissimi soldati di ritorno dalle missioni all’estero, circa il 15%, soffrono di dolori cronici e assumono antidolorifici oppiacei. Molti di questi soldati possono involontariamente cadere nella stessa trappola che porta le persone a fare uso di eroina.

Non ci vuole molto tempo perché il corpo si adatti alla presenza di oppiacei o oppiacei. Un certo grado di dipendenza fisica può svilupparsi anche solo dopo pochi giorni di “terapia narcotica”.

Che la droga in questione sia legale o illegale, come impedire che i giovani corrano il rischio di diventare tossicodipendenti? È necessaria una prevenzione capillare e precoce che informi i ragazzi sui pericoli delle droghe.

“Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o si abusi di alcool. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo.

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L’abuso di alcool tra i minorenni

Molti ragazzi bevono molto di più di quanto non pensino gli adulti: si tratta di un comportamento che non solo mette a rischio la loro salute, ma li può persino portare a provare altre droghe.

Nonostante le leggi, nonostante il fatto che molti genitori mettano in guardia i propri figli dall'uso di alcool quando sono minorenni, la stragrande maggioranza dei nostri adolescenti beve alcoolici. E cominciano a bere sempre più presto.

Ecco un fatto che molti genitori potrebbero non sapere: la metà dell’alcool in commercio viene acquistato da bevitori minorenni o da coloro che bevono in modo eccessivo. Lo afferma la “Partnership for Drug-Free Children”. Il consumo di alcool da parte dei minorenni rappresenta il 20% dell'alcool venduto, il consumo eccessivo di alcool rappresenta un altro 30%.

È probabile che molti genitori non si rendano conto che i loro figli abbiano cominciato a bere regolarmente alcool, dato che molti ragazzi tendono a farlo solo quando sono in giro con i loro coetanei.

Essere genitori al giorno d’oggi significa essere costantemente vigili, per individuare qualsiasi abuso di droghe o alcool da parte dei figli. Questa responsabilità include l’assicurarsi che i figli comprendano i danni che possono derivare dal bere alcool o dall'usare di droghe: danni immediati, danni a lungo termine, danni derivati dal passaggio ad altre droghe.

Come prevenire che i giovani comincino ad abusare di alcool in primo luogo? Il modo migliore è la prevenzione tramite l’informazione, che deve necessariamente cominciare dalla prima adolescenza.

“Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga, si abusi di alcool o di farmaci.

Le attività di Mondo Libero dalla Droga consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

Il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione”. Questo è il principio su cui si basano le azioni dei volontari di Mondo Libero dalla Droga: educare i giovani per salvare le loro vite.

Giovanni Trambusti

“Mondo Libero dalla Droga” Toscana

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